|
08.02.10 La festa della Sensa del 2013 sarà sicuramente da ricordare: è prevista infatti per quella data la fine della costruzione e quindi la presentazione alla città del Bucintoro. Degli aspetti tecnici e di finanziamento per la ricostruzione dell'ammiraglia della Serenissima si è parlato oggi a Ca' Farsetti, durante una riunione alla quale hanno partecipato varie aziende ed enti che daranno il proprio contributo alla Fondazione Bucintoro per il rifacimento della famosa nave.
Con il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e l'assessore al
Turismo, Augusto Salvadori, si sono infatti incontrate le aziende
Chiner di Pontida (Bg), Pialegno di Dezzo di Scalve (Bg), Berti di
Villa del Conte (Pd), Persico di Nembro (Bg), Tino Sana di Almenno San
Bartolomeo (Bg), Arte Italiana di Pisa, New System di Cazzano S. Andrea
(Bg), Alpilegno di Ledro (Tn). Ma interessati alla ricostruzione del
Bucintoro anche molti enti, ad iniziare dal Comune e dalla Provincia
di Bergamo, ai Comuni di Ledro (presente all'incontro con il sindaco
Lorenzo Cellana) e della valle omonima, di Cavalese, alle comunità
locali delle Valli Brembana e Seriana e di Gerra d'Adda. Durante l'incontro, coordinato dal presidente della Fondazione
Bucintoro, Ugo Dal Lago, il cui risultato è stato definito dai
partecipanti “eccellente per la positività e concretezza e per le
risposte date a tutti i problemi emersi”, è stato assicurato il
reperimento delle risorse finanziarie per la realizzazione del
Bucintoro dopo che già era stato presentato e realizzato il piano
tecnico. La Fondazione dovrà ora al più presto identificare il cantiere
nel quale assemblare l'imbarcazione; a tal proposito il sindaco ha
chiesto che il lavoro sia dato a maestranze locali. La Fondazione ha
garantito che intende coinvolgere tutte le forze operative veneziane
che siano pronte a dare la loro disponibilità. Cacciari e Salvadori
hanno ringraziato di cuore gli operatori economici e gli enti che
stanno partecipando a questo progetto, che sarà realizzato senza alcun
esborso da parte del Comune di Venezia: sono già stati costruiti i 42
remi lunghi ognuno 10,5 metri e il pennone, alto 12 metri, due
statue-sfingi e il campione della pavimentazione della nave. “Quello
che ci ha più colpito – ha dichiarato alla fine dell'incontro
l'assessore Salvadori – è il fatto di vedere questa disponibilità così
generosa da parte di aziende ed enti che vivono sul territorio
dell'antica Repubblica Serenissima. E' questo un grande atto di amore
da parte di chi sente il valore della storia e della cultura di Venezia
e ne apprezza profondamente i contenuti”. Salvadori ha definito
“importante” che l'attività della Fondazione sia oggi improntata su un
piano di concretezza e di rapidità di risultati. “E' un sogno – ha
concluso – che si sta realizzando perché il Bucintoro ha costituito da
sempre l'immagine simbolo di una storia gloriosa millenaria”.
Per inserire commenti è necessario registrarsi e identificarsi |