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08.02.10 "Una serie di incontri organizzati con tutti i portatori di interesse, con tutte le categorie, con i protagonisti della città. Questo è lo spirito che muove la costruzione del programma e, da qui alla sua presentazione definitiva, sarà un percorso verso gli Stati Generali della città. E sarà un programma di cose concrete, e non di annunci. Perché la concretezza sarà il mio metodo". Così, in due diversi incontri uno a Mestre l´altro a Venezia, Giorgio Orsoni, ha incontrato oggi le categorie economiche della città. Una ottantina di imprenditori alla mattina, una cinquantina di rappresentanti delle maggiori categorie nel pomeriggio.
"Una città che si apre, una città che infonde la speranza, non la
paura", ha detto Orsoni. Molte le domande e le sollecitazioni da parte
dei partecipanti, incontri che nelle prossime settimane costituiranno
dei veri work-shop con le singole categorie.Numerosi i temi sollevati. Dal turismo alla cultura, ma anche
l´impresa, il commercio e l´artigianato. La crisi, i problemi delle
piccole attività, dei negozi di vicinato. Porto Marghera. Tutto in
prospettiva di un nuovo modo di concepire la città. Sul turismo, il candidato sindaco ha spiegato che: "E´ necessario
incidere sul sistema dei flussi turistici. Non si parlerà di numero
chiuso, di barriere, ma nonostante questo esiste l´esigenza di
governare gli accessi. Uno dei sistemi per far questo è agire
sull´offerta culturale, rendendola organica con i flussi turistici". E, ancora, su Porto Marghera: "Finora non c`è stata una politica vera
su Porto Marghera. Il problema non è quello di difendere la chimica, ma
quella di difendere i nuovi posti di lavoro. Recuperare le aree della
prima zona industriale al Porto. Creare un waterfront nella prima zona
industriale e le altre aree destinarle alle nuove attività industriali.
Tutto passa attraverso una gestione amministrative seria, che impedisca
la speculazione delle aree". E poi, una proposta per risolvere i problemi dei negozi di vicinato che
spariscono in centro storico a causa degli affitti troppo alti:
"Locazioni a prezzi calmierati su beni e fondi in proprietà del Comune
di Venezia rivolti ad artigiani e piccoli negozianti".
ORSONI: IL GOVERNO INTERVENGA SU AERONAVALI
In merito alle notizie apprese oggi sulla difficile situazione di Aeronavali a Tessera, il candidato sindaco Giorgio Orsoni, dichiara quanto segue: "La officine Aeronavali sono state da sempre il fiore all´occhiello della produzione industriale d´alto profilo a Venezia. Arrivano però notizie di una crisi profonda che sta investendo gli stabilimenti di Tessera e non solo. In previsione ci sarebbe la possibilità da parte dell´azienda di attivare 200 posizioni di cassa integrazione per altrettanti lavoratori nelle prossime settimane. In una situazione di così pesante difficoltà del sistema produttivo veneziano, se fosse confermata tale notizia, la messa in cassa integrazione di 200 persone sarebbe un colpo difficile da sopportare. Per questo chiedo ai parlamentari veneti e veneziani di attivarsi presso il governo affinché si esprima sulla questione e, nel caso, individuare quali possano essere i percorsi previsti alla luce di queste criticità".
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Commento di laura in 2010-02-09 07:50:01 mi auguro di non vederle queste cose concrete. | Commento di laura in 2010-02-09 07:50:30 mi auguro di non vederle queste cose concrete. |
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