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09.03.10 "Superiamo l´idea di città bipolare. In una città circolare il ponte della Libertà supera il solo collegamento. Va rivisitato, rivitalizziamo. Creando delle strutture, camminabili, pedonabili, ciclabili. Una sorta di passerella con delle terrazze sulla laguna". Lo ha detto stasera Giorgio Orsoni, candidato sindaco di Venezia, nel corso dell´affollato incontro con l´associazione 40X Venezia che si è tenuto presso la Libreria Mondadori a Venezia. Al candidato, la giornalista Roberta Brunetti e il presidente dell´associazione Claudio Paggiarin hanno proposto otto temi e su questi si è svolto il dibattito.
Sul Quadrante di Tessera Orsoni ha spiegato che: "Un´amministrazione in
scadenza - ha spiegato Orsoni - deve essere rispettosa del chi viene
dopo. Scelte così importanti come il Pat e il Quadrante di Tessera,
andavano preferibilmente demandate al nuovo Consiglio. Il Pat è stato
opportunamente rinviato. Per il Quadrante così non è stato, ma doveva
essere rivisto nell´ambito del Pat. Sappiamo che ci sarà il nuovo
aeroporto, un terminal per l´accesso alla città, lì il tram, lì l´alta
velocità. Casinò e strutture sportive. Credo che su questo si possa
essere d´accordo. Il problema vero è la quadruplicazione dei volumi e
la costruzione di un nuovo centro commerciale. Nutro forti perplessità
sul centro commerciale e sui volumi si potrà ragionare". "Sono assolutamente contrario al potenziamento degli inceneritori a
Porto Marghera - ha detto Orsoni rispondendo ad una domanda sull´Sg31 e
su Porto Marghera -. È necessario il recupero socio-economico di Porto
Marghera. È stato fatto da altre parti, non so cosa lo impedisce qui.
Non c´è stata una amministrazione che ha risolutamente deciso.
L´Autorità portuale gestisce attraverso il Prg del Porto tutte le aree
di Porto Marghera in una logica di aree demaniali. Ma gran parte delle
aree sono private, non a disposizione del Porto. È questa l´anomalia di
Venezia. I privati vogliono il loro profitto e oggi assistiamo ad
operazioni di speculazione immobiliari. Il problema va risolto
attivando le procedure amministrative: è necessario costituire delle
società di trasformazione urbana dove il pubblico dà gli indirizzi e il
privato mette risorse e obiettivi da perseguire". Sul problema della residenza il candidato del centrosinistra ha detto
che: "Il ministro Brunetta dice che cercherà di vendere una cosa che
non sarà a sua disposizione. Le case dell´Ater sono dell´Ater, non del
Comune. Detto questo credo che privatizzare il patrimonio pubblico sia
una politica sbagliata. Un patrimonio pubblico - ha continuato - è
indispensabile per gestire un welfare della casa. Va creata una
residenzialità attiva. Non solo di gente che vive, ma che a Venezia ci
lavora pure. Ad esempio nell´artigianato e i servizi. Sviluppare la
nautica e i servizi connaturati con Venezia. Ad "x" posti barca
corrispondono "y" posti di lavoro. A Venezia ci sono pochissimi posti
barca e tantissime richieste. Con pochi soldi e con un impatto
praticamente zero si potrebbero realizzare in brevissimo tempo circa
2000 posti barca. Per miopia non si è investito su questo". Di particolare interesse per l´associazione la questione del Fondaco
dei Tedeschi e il mantenimento del suo standard pubblico. "Avevo
avviato il procedimento di esproprio del Fondaco da assessore. C´era un
preciso piano finanziario che diceva che l´acquisto (per 50 milioni di
euro) risultava per il Comune a costo zero. Lì commercio uffici,
compresa la municipalità. Eravamo quasi ad un accordo. Non ho più
sentito nulla, se non che è stato venduto. Imporrò massima vigilanza
sulla manutenzione degli standard pubblici di tutti gli spazi".
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