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MANIFESTO

Premessa

     Alla fine del XII secolo, in occasione della vittoria riportata da Costantinopoli sul re di Tiro grazie anche alle galee veneziane, i Capitani da Mar riportarono a Venezia, come parte del bottino, tre enormi colonne in granito, del peso di varie centinaia di tonnellate ciascuna. La leggenda narra che fossero imbarcate in tre distinte navi e che una di queste si rovesciasse durante i preparativi di sbarco del carico. La colonna che era a bordo affondò profondamente nella fanghiglia dei fondali, tanto che “cercandola a distanza di vent’anni dall’affondamento un mastro appositamente incaricato, col tastare il fondo a mezzo di una lunga pertica, non la si poté in alcun modo ritrovare”. Rimasero le colonne di Marco e Todaro.

     La terza colonna, quella di “Brontoon” - perché secondo alcuni rappresenterebbe il potere sommerso del popolo vociante -  si perse nelle acque di Venezia.  L’ambizione e la speranza dell’Associazione “Aqva Alta” è quella di essere la terza colonna dispersa. Ecco perché l’Associazione “Aqva Alta” lancia un appello a tutti i cittadini – di ogni categoria e censo – affinché impegnino la loro passione civile per invertire il degrado di cui è preda il territorio veneziano, contribuendo perciò alla sua crescita sociale, economica e culturale.

     Nel corso degli anni, infatti, sia Venezia che la sua Terraferma hanno subito un degrado socio-economico, oltre che etico, al quale non si è riusciti a porre un freno. La città risulta sempre più in balia di chi da essa vuole trarre guadagno senza rispettarne il patrimonio storico e culturale che la caratterizza. Le varie Amministrazioni che si sono succedute sono sembrate impotenti di fronte alle offese che quotidianamente subisce il nostro territorio: moto ondoso, decoro urbano, viabilità caotica, microcriminalità, occupazione disordinata di strade e calli da parte di venditori di ogni genere, truffatori, accattoni, etc. All’imbarbarimento delle abitudini e del decoro cittadino si accompagna un sensibile degrado  fisico ed estetico, che giunge al punto di far denunciare ad alcuni cittadini i furti di “masegni”, fontane e ponti in ghisa dell’800 o la sparizione di frammenti del nostro passato assieme all’insensato stravolgimento di aree meritevoli di maggior rispetto. Anche le nostre tradizioni ed i nostri usi, alcuni frutto di una cultura millenaria, vengono troppo spesso stravolti e condizionati dalla necessità di rendere Venezia e Mestre più “vendibili”.

     A questi problemi se ne aggiungono altri che condizionano il corretto svolgimento delle attività economiche e sociali: abusivismo commerciale, occupazione sistematica ed incontrollata dei plateatici, scorrettezza di alcuni operatori economici, interventi pubblici privi di senso pratico ed estetico, violazioni delle regole di civile convivenza, etc.  Troppi interessi contrastanti impediscono di uscire da un torpore delle coscienze che nega una equilibrata e fattiva partecipazione delle persone alla vita civica, col  rischio di consegnare ai posteri una città senza radici dove il cittadino non è più l’interesse primario.


Chi siamo


     L’Associazione “Aqva Alta” è composta da tutti quei soggetti (semplici cittadini, rappresentati di ogni categoria economica e sociale, Società, Enti, Associazioni etc) che amano Venezia e la sua Terraferma, credono che entrambe le realtà – complementari - possano avere un futuro di città viva e non solo di “città museo” o “città dormitorio”, vogliono contribuire a preservare le sue tradizioni  e migliorarne la qualità della vita promuovendo iniziative protese a sensibilizzare i cittadini, i turisti e le Autorità pubbliche rispetto ai problemi della città. L’Associazione vuole inoltre rappresentare i cittadini e gli operatori economici presenti nel territorio comunale veneziano, analizzando le comuni necessità ed individuando le esigenze particolari degli abitanti e delle singole categorie socio-economiche e perciò elaborare ed avanzare proposte agli Enti pubblici relativamente agli scopi dell’Associazione.

     Per perseguire questi obiettivi  “Aqva Alta” si è strutturata in maniera tale da permettere la più ampia e fattiva partecipazione dei suoi iscritti attraverso Commissioni  tematiche entro le quali elaborare proposte o perseguire progetti.


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